Consiglio comunale, concluse le operazioni di proclamazione. Entro venti giorni la prima convocazione

Aula consiliare comune di Santeramo – © 2023 Ufficio stampa Comune di Santeramo
Nella prima seduta di consiglio, che verosimilmente dovrebbe tenersi entro il 29 luglio, il sindaco dovrà presentare la giunta comunale e il vicesindaco. Doriana Giove verso la presidenza del consiglio mentre Gabriele Cecca in odore di essere il vice di Casone
Concluse ufficialmente, nella giornata di ieri, le operazioni dell’ufficio centrale elettorale con conseguente proclamazione degli eletti del prossimo consiglio comunale a seguito del ballottaggio di fine giugno che ha visto rieletto Vincenzo Casone.
In queste ore, infatti, sono in corso le notifiche ai singoli consiglieri comunali che si insedieranno solo alla prima seduta di consiglio comunale che, per legge, dovrà tenersi entro 20 giorni dalla data di ieri (verosimilmente entro il 29 luglio prossimo). Ciò non toglie, dunque, che l’assise potrebbe tenersi anche prima di questo termine perentorio.
Ricordiamo che, per l’occasione, la prima assise della nuova amministrazione, nuovamente guidata da Vincenzo Casone, sarà convocata proprio dal sindaco considerato che i componenti del consiglio, durante la prima seduta appunto, saranno chiamati proprio ad eleggere il nuovo presidente del consiglio comunale che guiderà i lavori del consiglio per tutta la durata del mandato elettorale di Casone (già ufficialmente proclamato lo scorso 26 giugno).
Per ragioni funzionali la prima assemblea sarà presieduta dal consigliere comunale più anziano, ovvero colui che risulta il più suffragato, fino all’elezione del presidente del consiglio comunale.
Durante la prima seduta di consiglio comunale si dovrà obbligatoriamente procedere anche alla verifica della eleggibilità dei propri componenti, primo adempimento che deve precedere ogni altro atto, e alla elezione della commissione elettorale comunale.
Casone, nella stessa seduta, presterà il giuramento e comunicherà al consiglio la composizione della giunta e il vicesindaco designato.
Come è noto la giunta dovrà essere “costruita” nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi.
Nel caso specifico nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico. In buona sostanza almeno 2, di regola, dovrebbero essere le donne presenti all’interno dell’organo esecutivo comunale.
Nelle ore immediatamente dopo la rielezione di Casone la nostra Redazione aveva già ipotizzato un possibile scenario di composizione della giunta.
Come già ipotizzato, ma sempre più concreto, sembra che due assessorati potrebbero essere riservati alla lista Popolari con Casone, primo partito della coalizione.
I nomi più circolanti, sebbene sempre con il beneficio del dubbio, pare siano quelli dei consiglieri Fabio Schiaverelli e Francesco Massaro.
Sembrerebbe che due assessorati dovrebbero anche essere riservati per il Partito Democratico, seconda forza politica della coalizione di centrosinistra che ha supportato Casone.
Tra i papabili sicuramente Gabriele Cecca, primo degli eletti del PD, e Rita Pontrandolfo. Calano, invece, le quotazioni di Nicola Mastrorocco più volte identificato come possibile assessore.
Stando così le cose resterebbe vacante un solo posto che, salvo sorprese, potrebbe essere riservato a Insieme per Santeramo. A quel punto prenderebbe sempre più piede la nomina di Maria Antonietta Tangorra.
Con il possibile ingresso in giunta tanto di Rita Pontrandolfo quanto di Maria Antonietta Tangorra la rappresentanza di genere risulterebbe così rispettata e giustificherebbe il “sacrificio” di Mastrorocco.
Esclusa dai giochi sembrerebbe essere Puglia Favorevole cui, probabilmente, Casone riserverebbe una nomina da attribuire all’unico consigliere eletto della lista, Giuseppe Natuzzi, senza che la stessa riceva direttamente un assessorato.
Completamente non rappresentante tanto dalla presenza in consiglio quanto dalla stessa giunta le liste Santeramo al Centro e Civismo per Santeramo in quanto, all’esito del primo turno, non hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 3%.
Come da applicazione del Tuel in un comune come quello di Santeramo (superiore ai 15mila abitanti) la giunta in totale avrà 6 componenti (sindaco + massimo 5 assessori).
Ove così molti degli eletti consiglieri, nel caso in cui venissero chiamati a ricoprire ruoli assessorili, dovrebbero rimettere il proprio mandato di consigliere (per incompatibilità) provocando quindi una surroga – per scorrimento – con i candidati consiglieri che più suffragati, ma risultati non eletti, in ciascuna delle liste che componevano la compagine politica presentatasi al vaglio degli elettori l’8 e 9 giugno scorsi.
Come prima accennato, da attribuire, resterebbe sempre la presidenza del consiglio.
Infatti, sebbene l’elezione del presidente del consiglio spetti ai consiglieri comunali eletti, da sempre, oramai, rappresenta un’altra casella da attribuire all’interno della compagine che vince le elezioni.
Questa casella sembrerebbe essere prerogativa esclusiva dei Popolari con Casone.
Sempre più accreditata, dunque, sembrerebbe la nomina di Doriana Giove, la più suffragata in assoluto tra gli eletti nonché prima per preferenze nella lista dei Popolari di cui è rappresentante.
Ove così fosse, dunque, la figura del vicesindaco dovrebbe ricadere sul Partito Democratico e quindi sulla figura di Cecca pronto a diventare il vice di Casone.
Occorre però sempre ribadire che queste sono solo ipotesi che troveranno conferma solo ed esclusivamente quando Casone, con proprio atto, andrà a nominare la giunta.
Come dicevamo, dunque, la composizione della maggioranza potrebbe quindi variare proprio in virtù della composizione della giunta tenendo sempre presente l’esito del voto e delle preferenze che ciascun candidato consigliere ha ricevuto.
Volendo quindi ipotizzare l’assetto del consiglio comunale, sempre sulla base dell’ipotesi sopra riportata, questo potrebbe essere così composto.
MAGGIORANZA
- 4 seggi per i Popolari con Casone (Doriana Giove, Nicola Lanzolla, Debora Gatti, Giuseppe Cappiello)
- 3 seggi per il Partito Democratico (Nicola Mastrorocco, Loredana Baldassarre, Francesco Disanto)
- 2 seggi per Insieme per Santeramo (Giovanni Petrera e Lorenzo Signorile)
- 1 seggio per Puglia Favorevole (Giuseppe Natuzzi)
MINORANZA
- Candidato sindaco non eletto Nunzio Zeverino Digregorio
- 1 seggio per Forza Italia (Michela Nocco)
- Candidato sindaco non eletto Maria Antonietta Panzarea
- 1 seggio per Sinistra Riformista per Santeramo (Michele Cardascia)
- Candidato sindaco non eletto Teresa Patrizia Paradiso
- 1 seggio per Fratelli d’Italia (Domenico Difonzo)
Le prossime ore, dunque, diventeranno sempre più importanti in quanto, con la scadenza dei tempi previsti per la composizione del consiglio, porteranno a delineare l’assetto della nuova compagine amministrativa di Casone e l’avvio, a tutti gli effetti, della legislatura.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!





Un nuovo campo da calcio per la Cittadella dello Sport di via Alessandriello