Poesia dialettale, il santermano Giovanni Zeverino trionfa al Premio “Città di Sermoneta”

Successo prestigioso per il poeta pugliese tra gli oltre 760 componimenti in gara da tutta Italia. Con la sua opera “Fenéstra stutäte”, l’autore si è aggiudicato il primo premio nella sezione poesie singole edite della seconda edizione del concorso nazionale
C’è anche un tocco d’eccellenza pugliese sul podio della seconda edizione del Premio Nazionale di Poesia Dialettale “Città di Sermoneta”.
A portare in alto il nome della propria terra è stato il santermano Giovanni Zeverino, che ha conquistato il primo premio nella sezione dedicata alle poesie singole edite.
Zeverino ha convinto la giuria con la sua intensa opera “Fenéstra stutäte”, scritta in dialetto santermano. Un riconoscimento di grande rilievo che premia la capacità di custodire, attraverso la lirica e il vernacolo, le radici, i suoni e l’identità profonda della comunità d’origine.
La manifestazione, andata in scena dal 23 al 25 ottobre tra Palazzo Caetani, il Giardino di Ninfa e la Sala del Cardinale del Castello di Sermoneta, ha fatto registrare numeri straordinari: oltre 760 componimenti in concorso e autori provenienti da ogni angolo d’Italia. Il concorso – nato da un’idea di Dante Ceccarini e promosso da Unitre Sermoneta APS in collaborazione con il Comune e la Fondazione Roffredo Caetani – si è confermato un eccezionale punto d’incontro tra culture, generazioni e tradizioni linguistiche differenti.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per una tre giorni che ha saputo unire la grande letteratura dialettale a momenti di approfondimento, musica e teatro. Nel corso della cerimonia di chiusura, il sindaco di Sermoneta, Giuseppina Giovannoli, ha sottolineato il valore sociale e culturale dell’evento: «Il dialetto è l’anima e la storia viva di una comunità, un codice intimo che ne racchiude le tradizioni, i valori e l’identità più profonda».
Un traguardo prestigioso, dunque, quello tagliato da Giovanni Zeverino, che conferma come la poesia in dialetto sappia valicare i confini regionali per farsi voce universale di bellezza e memoria collettiva.
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