Casone proclamato ufficialmente sindaco

Il sindaco Casone durante al cerimonia di proclamazione - Marcelo Di Gesù © 2024

Nel pomeriggio, al neosindaco Casone, presso il palazzo comunale è stata lettura del verbale di elezione.

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Nella giornata odierna è arrivata la proclamazione ufficiale della rielezione del sindaco Casone.

Nel pomeriggio, al neosindaco Casone, presso il palazzo comunale è stata lettura del verbale di elezione in presenza di diversi cittadini e alcuni candidati che l’hanno supportato.

Casone, torna sindaco, a distanza di quasi due anni dall’elezione del 2022.

Da questo momento, quindi, decorrono alcuni tempi prestabiliti dalla legge per l’insediamento del nuovo consiglio comunale.

Come si ricorderà, ai sensi del Tuel (Testo Unico degli Enti locali – Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267) il sindaco provvederà a comunicare a tutti i consiglieri la loro proclamazione.

A far data da domani questo adempimento dovrà essere svolto entro 3 giorni. Fatto ciò, entro 10 giorni dalla proclamazione, il sindaco dovrà convocare la prima seduta del consiglio Comunale.

Come previsto dalla legge sarà infatti il sindaco a convocare la prima assise in quanto, il consiglio comunale che si sta insediando non avrà ancora provveduto a nominare – in piena autonomia – il proprio presidente.

Per ragioni funzionali la prima assemblea sarà presieduta dal consigliere comunale più anziano anagraficamente fino all’elezione del presidente del consiglio comunale.

Durante la prima seduta di consiglio comunale si dovrà obbligatoriamente procedere, oltre all’elezione del presidente del consiglio ove previsto, alla verifica della eleggibilità dei propri componenti, primo adempimento che deve precedere ogni altro atto, e alla elezione della commissione elettorale comunale. 

Casone, nella stessa seduta, presterà il giuramento e comunicherà al consiglio la composizione della giunta.

La proclamazione ufficiale del sindaco, dunque, scandisce la scadenza di tutti gli adempimenti per l’insediamento ufficiale della nuova amministrazione comunale.

Come già dicevamo, quindi, imperversa il “toto-giunta” in quanto, sempre in vista della prima assise, il sindaco provvederà alla nomina dei componenti della giunta comunale e del vicesindaco nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi.

Nel caso specifico nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico. In buona sostanza almeno 2, di regola, dovrebbero essere le donne presenti all’interno dell’organo esecutivo comunale.

Abbiamo già ipotizzato un possibile scenario di composizione della giunta.

Due assessorati, infatti, potrebbero andare alla lista Popolari con Casone, primo partito della coalizione. Un assessore ciascuno, invece, per la restante parte della compagine ovvero Partito Democratico, Insieme per Santeramo e Puglia Favorevole. Escluse dalla presenza in consiglio (e molto probabilmente anche dalla stessa giunta) personalità delle liste Santeramo al Centro e Civismo per Santeramo in quanto, all’esito del primo turno, non hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 3%.

Come da applicazione del Tuel in un comune come quello di Santeramo (superiore ai 15mila abitanti) la giunta in totale avrà 6 componenti (sindaco + massimo 5 assessori).

La nomina della giunta e la convocazione del primo consiglio comunale sono quindi due momenti importantissimi in quanto non è da escludere – soprattutto alla luce di quanto dichiarato da Casone durante il nostro confronto in piazza tra i candidati sindaci ovvero di non voler più ricorrere alla spartizione politica degli incarichi metodo, questo, applicato invece due anni fa in occasione della sua prima elezione.

Ove così non fosse molti degli eletti consiglieri, nel caso in cui venissero chiamati a ricoprire ruoli assessorili, dovrebbero rimettere il proprio mandato di consigliere (per incompatibilità) provocando quindi una surroga – per scorrimento – con i candidati consiglieri che più suffragati, ma risultati non eletti, in ciascuna delle liste che componevano la compagine politica presentatasi al vaglio degli elettori l’8 e 9 giugno scorsi.

Come dicevamo, dunque, la composizione della maggioranza potrebbe quindi variare proprio in virtù di questi possibili avvicendamenti.

Volendo quindi ipotizzare un possibile avvicendamento in “odor” di ingresso in consiglio comunale vi sarebbero Fabio Schiavarelli e Francesco Massaro (già consiglieri comunali fino a qualche mese fa) per i Popolari con Casone, Rita Pontrandolfo per il Partito Democratico, Lorenzo Signorile per Insieme per Santeramo (se Petrera dovesse ricoprire il ruolo di assessore o, diversamente, in caso la stessa Tangorra venga insignita del ruolo di assessore) e Donatella Bosco, in quota Puglia Favorevole, nel caso in cui Giuseppe Natuzzi venisse chiamato a fare l’assessore o, come nel caso di Tangorra, lei stessa assessore ove Natuzzi decidesse di rimanere consigliere comunale.

«Per me – ha affermato Casone durante la cerimonia di proclamazione – è un ritorno dopo due anni dalla proclamazione del 29 giugno 2022. E’ una grande emozione ed un momento particolare perché è stato un percorso complesso quello che mi ha portato nuovamente qui».

«Spero di poter rappresentare con onore e disciplina il ruolo di sindaco. Dialogherò sempre con i cittadini perché da oggi sono il sindaco di tutti i santermani».

Come sempre SanteramoLive.it seguirà attentamente tutte le nuovi fasi collegate all’avvio della nuova amministrazione comunale.

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Commenti

  • Mary (utente non verificato)

    Sicuramente non sarà il mio sindaco, perché non mi rappresenta.