Ufficio tecnico all’ex convento dei Padri Riformati? Monta la protesta

L’ex convento dei Padri Riformati di Santeramo – Google Maps © 2024
A suscitare, discussione, è una delibera commissariale (la n. 56 dello scorso 7 maggio) con la quale, il commissario straordinario Monno, con i poteri della giunta comunale, ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla rifunzionalizzazione di alcuni immobili comunali
Polemiche per lo spostamento di parte dell’ufficio tecnico comunale nei pressi dell’ex convento dei Padri Riformati.
A suscitare, discussione, è una delibera commissariale (la n. 56 dello scorso 7 maggio) con la quale, il commissario straordinario Monno, con i poteri della giunta comunale, ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla rifunzionalizzazione di alcuni immobili comunali.
Secondo quanto si legge nel preambolo dell’atto commissariale alla base della decisione che, da qui a poco, dovrebbe portare a questa rifunzionalizzazione i prossimi lavori di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico e verifica strutturale per l’immobile di piazza Saragat cui, appunto, parte della ripartizione tecnica comunale ha sede.
Ciò che sta portando diversi attori locali, tra cui anche alcuni candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale, non è tanto la decisione di spostare gli uffici per i lavori di manutenzione quanto il loro trasferimento presso l’immobile dell’ex convento, immobile ora di proprietà comunale e che nel passato era tra i beni demaniali della Comunità Montana, poi dissolta.
Secondo l’atto commissariale l’immobile ben si presterebbe «ad essere adibito, per alcune stanze a piano terra e per quasi tutto il primo piano, a sede di ufficio comunale ed in particolare dell’Ufficio Tecnico» essendo ad oggi – tra le varie cose – inutilizzato.
Lo stesso atto commissariale, poi, demanda, ai dirigenti competenti, anche la redazione di un’apposita convenzione tra il comune di Santeramo e la parrocchia del “Crocifisso” per quanto attiene alla regolarizzazione dell’alloggio del parroco che, per una porzione, risiede al primo piano dell’ex convento in forma di comodato d’uso gratuito mai sottoscritto.
Come sempre, in questi, casi il paese si divide tra chi vorrebbe che alcuni uffici comunali attualmente decentrati, come quello l’ufficio tecnico (e non da ultimo il comando di Polizia Locale che invece, recentemente, è stato trasferito dagli uffici del Municipio a quelli decentrati di piazza Saragat alla zona Industriale) tornino nel centro cittadino così da renderne più facile la fruizione e chi, invece, ritiene utile lasciare all’ex convento la destinazione di contenitore culturale.
Tra i contrari, inoltre, permane il dubbio circa l’opportunità che, una scelta di tale discrezionalità, non possa ricadere nel commissario straordinario (viste anche le prossime elezioni che daranno a Santeramo una nuova amministrazione comunale) chiamato, come è noto, alla pura gestione ordinaria dell’ente, e che la stessa venga, eventualmente, demandata alla prossima amministrazione comunale che, a breve, si insedierà a palazzo di città.
Commenti
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Un film già visto.Speriamo che non sia questa l’occasione per perdere altro tempo. E magari nel trasloco si perdono i fascicoli, si allungano le attese per le pratiche, e il via vai da un ufficio all’altro alle estremità del paese, ecc. Non ha senso spacchettare l’ufficio tecnico. Stanno bene alla zona industriale! Non complicateci ulteriormente la vita!




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