Emergenza piccioni, arriva l’ordinanza del sindaco tra divieti di foraggiamento e obblighi per i proprietari di immobili

Piccioni - Di Muhammad Mahdi Karim Facebook

Multe fino a 500 euro per chi dà cibo in strada e 60 giorni di tempo per mettere in sicurezza gli edifici

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Giro di vite dell’amministrazione comunale contro la proliferazione incontrollata dei piccioni nel centro abitato. 

Con l’ordinanza sindacale n. 54 firmata dal sindaco Casone, il Comune ha introdotto disposizioni urgenti in materia di igiene e sanità pubblica, ponendo l’attenzione sui rischi igienico-sanitari legati alla presenza massiccia di colombi (Columba livia) e stabilendo obblighi precisi per la cittadinanza e i proprietari di immobili.

Il provvedimento si è reso necessario a causa della costante e progressiva crescita demografica della popolazione di piccioni, particolarmente concentrata nel centro storico e nelle aree urbane. Tale incremento è favorito da condizioni ambientali ottimali per i volatili, come l’assenza di predatori naturali, l’elevata prolificità e la disponibilità di rifugi sicuri e indisturbati (immobili abbandonati, solai, sottotetti e cornicioni).

A preoccupare l’amministrazione comunale e il servizio sanitario sono soprattutto le numerose segnalazioni giunte dai cittadini in merito ai rischi igienico-sanitari: la presenza esuberante di volatili e l’accumulo di deiezioni e carcasse su edifici privati e pubblici con affaccio su marciapiedi e aree pubbliche rappresentano un potenziale pericolo per la trasmissione di malattie infettive e parassitarie, oltre a causare danni materiali alle colture e al patrimonio edilizio. Un ruolo determinante in questa espansione è giocato dall’abitudine, diffusa tra alcuni cittadini, di praticare l’alimentazione incontrollata, attirando esemplari anche dalle aree extraurbane e favorendo il degrado urbano.

L’ordinanza traccia una linea netta, dividendo le responsabilità tra l’intera cittadinanza e i proprietari di immobili:

  1. Divieto assoluto di foraggiamento per tutti i cittadini: È fatto espresso divieto di alimentare in alcun modo i piccioni e la fauna aviaria all’interno dei centri abitati. È vietato gettare sul suolo mangimi, molliche di pane, scarti o avanzi alimentari su tutto il territorio comunale, così come abbandonare rifiuti alimentari in spazi pubblici o privati che possano costituire fonte di approvvigionamento per roditori e volatili.
  2. Obblighi per i proprietari di immobili (termine di 60 giorni): Tutti i proprietari di edifici, o chiunque detenga diritti reali su immobili nel territorio comunale (anche se non agibili ed esposti a nidificazione), dovranno provvedere entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza a:
    • Eseguire la pulizia e la disinfezione periodica di cortili, locali, anfratti e delle zone sottostanti cornicioni, balconi e pensiline imbrattati da guano o nidi.
    • Chiudere tutte le aperture (soffitte, solai, sottotetti, intercapedini tra pannelli solari o fotovoltaici e il manto di copertura) con sistemi idonei a impedire l’intrusione dei volatili.
    • Installare dissuasori non cruenti sui punti di posa (davanzali, cornicioni, terrazzi) per prevenire lo stazionamento permanente.
    • Vigilare costantemente sulla manutenzione e sull’efficienza dei presidi antintrusione.

Da parte sua, l’Ente comunale si è riservato di attivare ulteriori misure di contenimento ecologico, volte a rendere il territorio meno ospitale per i volatili senza ricorrere ad alcuna forma di abbattimento o violenza, nel pieno rispetto del benessere animale.

Per chi non si dovesse attenere alle disposizioni, la linea è quella della tolleranza zero. 

I contravventori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 25,00 a un massimo di 500,00 euro, ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali e della legge sulla depenalizzazione.

Inoltre, l’ordinanza avverte che l’inosservanza dei provvedimenti emanati dall’Autorità per ragioni di igiene e sanità pubblica è perseguibile penalmente ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale, qualora il fatto non costituisca un reato più grave.

Il controllo sul rispetto rigoroso delle nuove disposizioni è stato affidato al Comando di Polizia Locale, mentre copia del provvedimento è stata trasmessa anche al Servizio Veterinario SIAV della ASL competente. L’ordinanza è immediatamente esecutiva ed è consultabile integralmente sull’Albo Pretorio on-line del Comune di Santeramo in Colle.

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