“Per una Santeramo più sicura”, il 1 ottobre scade il termine per l’amministrazione per dare risposta ai cittadini

Dalla richiesta d’accesso agli atti in Prefettura depositata in primavera fino ai gazebo in piazza: ripercorsa la mobilitazione pentastellata. Adesso si attendono risposte istituzionali su presidi notturni dell’Arma e controlli urbani

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Si avvia verso un passaggio istituzionale chiave la mobilitazione civica e politica promossa dal gruppo territoriale del MoVimento 5 Stelle sul tema della sicurezza urbana negli scorsi mesi.

Con ben 556 sottoscrizioni raccolte in appena due giornate, nel mese di giugno, la petizione intitolata «Per una Santeramo più sicura» ha rappresentato un importante “campanello d’allarme” per la comunità ponendo al centro del dibattito locale le istanze di prevenzione e controllo del territorio. 

A maggio scorso, infatti, a seguito di alcuni episodi di cronaca e furti notturni registrati in zone centrali e residenziali come via Roma e via Carmine Crup – il M5S di Santeramo decide di attivarsi formalmente sul piano istituzionale. Viene infatti presentata alla Prefettura di Bari una richiesta di accesso civico agli atti, con l’intento di analizzare i dati reali relativi all’ordine pubblico e sollecitare interventi mirati contro la microcriminalità. 

Forte dei dati e della necessità di dare voce al malcontento cittadino, a metà giugno il gruppo territoriale lancia ufficialmente la petizione pubblica «Per una Santeramo più sicura». Domenica 14 giugno, in Piazza del Lago, si tiene il primo gazebo informativo per raccogliere le adesioni attorno a tre punti cardine: l’apertura della Stazione dei Carabinieri 24 ore su 24, il potenziamento della videosorveglianza sul territorio e una presenza più capillare della Polizia Locale in strade, piazze e parchi. 

L’azione, poi, prosegue con un altro appuntamento, domenica 28 giugno, sempre in Piazza del Lago – con l’obiettivo strategico di superare le 500 sottoscrizioni. Tale soglia riveste un’importanza fondamentale: lo Statuto Comunale di Santeramo stabilisce infatti che una petizione popolare supportata da almeno 500 firme debba essere obbligatoriamente esaminata e discussa dagli organi istituzionali competenti. 

A distanza di mesi da quella prima iniziativa in Prefettura, la risposta della comunità locale ha superato le previsioni, attestandosi a quota 556 firme. Un riscontro che, secondo il gruppo promotore, evidenzia come la sicurezza rappresenti una priorità trasversale per una cittadina di quasi 26.000 abitanti, penalizzata dalla mancanza di un presidio notturno permanente dell’Arma. 

Nel merito, le richieste avanzate all’esecutivo comunale restano circoscritte e puntuali: il Sindaco e l’Amministrazione vengono sollecitati a farsi promotori della convocazione del Tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al fine di rafforzare il turno notturno dei Carabinieri e ottenere l’operatività h24 della caserma locale. Contestualmente, si richiede un investimento deciso su impianti di videosorveglianza più efficienti e su un pattugliamento più frequente della Polizia Locale nei parchi e nel centro cittadino per arginare degrado e atti di vandalismo. 

Con la chiusura della raccolta firme e la trasmissione formale degli atti, si apre ora il conto alla rovescia regolamentare: domani, 1 ottobre, scadrà infatti il termine perentorio di 30 giorni stabilito dall’articolo 35 dello Statuto Comunale, entro il quale le istituzioni sono tenute a fornire una risposta ufficiale alla petizione. 

In vista di questa scadenza, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle auspicano un’apertura al dialogo e un confronto istituzionale scevro da logiche di parte, ribadendo la propria posizione.

«Ci auguriamo – si legge in una nota pervenuta in Redazione – che l’Amministrazione scelga di confrontarsi con i cittadini e con le forze politiche, accogliendo con serietà e maturità le osservazioni emerse. Ci auguriamo soprattutto che si impegni con determinazione per affrontare ciò che ancora non funziona». 

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