Notti in bianco e ciclomotori truccati: l’affondo dei Liberali per Santeramo. Digregorio : «La sicurezza non può dipendere dal caso»

Dopo l’esposto cittadino per l’emergenza inquinamento acustico e ciclomotori truccati, il movimento chiede pattugliamenti notturni e tolleranza zero
La quiete pubblica violata, il boato improvviso di marmitte alterate durante il giorno ma soprattutto nel cuore della notte e la sensazione di un territorio abbandonato alla mercé di pochi incoscienti. L’esplosione della protesta cittadina documentata nei giorni scorsi dalla nostra testata – culminata in un dettagliato esposto formale presentato da un cittadino residente di via Machiavelli esasperato – ha aperto ufficialmente un fronte caldissimo sulla gestione della sicurezza urbana a Santeramo.
Al centro del caso ci sono arterie nevralgiche come corso Italia, corso Tripoli, via Iacoviello, via Matera, l’area di Parco Mele, via Francesco Netti e via Roma, trasformate a partire dal tramonto in piste clandestine per auto lanciate a velocità folli, biciclette elettriche indisciplinate e ciclomotori truccati.
Di fronte a un’emergenza che sta logorando la qualità della vita di interi quartieri, sia in centro che in periferia, a far sentire la propria voce, in una nota pervenuta in Redazione, con toni duri e propositivi è il movimento politico I Liberali per Santeramo, guidato dall’ex sindaco Michele Digregorio.

Nel mirino dei Liberali per Santeramo finiscono le risposte fornite finora dall’Amministrazione comunale e dal Comando di Polizia Locale in risposta all’esposto del cittadino raccolto da SanteramoLive.it.
Pur riconoscendo le oggettive criticità legate alle carenze di organico, Digregorio e i Liberali bocciano senza appello la linea finora seguita, definendola inadeguata a fronteggiare una piaga sociale ormai conclamata.
«La sicurezza stradale, il rispetto della legalità e il fondamentale diritto al riposo dei cittadini santermani non possono essere considerati un problema minore né affidati a una tolleranza di fatto. Quando interi quartieri segnalano disagi ripetuti e prevedibili, la risposta delle istituzioni deve essere organizzata, visibile e proporzionata alla gravità del fenomeno.»
L’affondo politico diventa ancora più tagliente quando si affronta il tema dell’approccio psicologico e amministrativo finora adottato verso i trasgressori.
«Fare appello esclusivamente al “buonsenso” dei trasgressori – si legge nella nota pervenuta in Redazione – significa rinunciare, nei fatti, al ruolo di controllo e di applicazione delle regole che la legge affida alle istituzioni. Non possiamo accettare che la rassegnazione diventi la risposta di fronte a comportamenti illeciti noti e segnalati».
Per Digregorio, il principio cardine da ristabilire è che «sicurezza e riposo dei cittadini non possono dipendere dal caso», pretendendo un’inversione di rotta immediata che rifugga dalla rassegnazione e restituisca autorevolezza alla presenza dello Stato e del Comune sul territorio.
Non solo critica politica, ma un pacchetto dettagliato di proposte concrete e operative per disinnescare l’emergenza acustica e stradale. I Liberali per Santeramo indicano quattro direttrici precise per superare l’emergenza a partire da pattugliamenti notturni straordinari.
«L’assenza di un turno notturno fisso – commenta Digregorio – non deve diventare una zona franca. È necessario programmare servizi mirati, anche a campione o in giornate specifiche, sfruttando gli strumenti organizzativi e di lavoro straordinario previsti dalla normativa per stroncare corse e schiamazzi».
Altra proposta riguarda la tolleranza zero e sequestri dei veicoli. Per i Liberali per Santeramo occorre «ripristinare controlli rigorosi sulle alterazioni strutturali (marmitte e centraline modificate), applicando inflessibilmente sanzioni e sequestri stabiliti dal Codice della Strada».
I Liberali per Santeramo, poi, propongono una pianificazione congiunta e un presidio esteso.
«Accogliamo con favore l’iniziativa del controllo congiunto con la Motorizzazione per i velocipedi elettrici, ma – si legge nella nota – chiediamo che l’azione si estenda in modo sistematico anche ai controlli anti-velocità e al rispetto del divieto di circolazione nei parchi pubblici e nella villa Comunale».
«Chiediamo – afferma l’ex sindaco – che il Comune convochi con urgenza un tavolo operativo sulla sicurezza urbana, coinvolgendo Polizia Locale, Forze dell’Ordine, uffici competenti, rappresentanze dei cittadini delle zone più colpite e gli istituti di vigilanza privata che operano sul nostro territorio, i quali svolgono prevalentemente un servizio nelle ore notturne e possono contribuire, nel rispetto delle rispettive competenze, a rafforzare il presidio e la segnalazione delle criticità. Anche per questo, come movimento politico I Liberali per Santeramo, avevamo proposto la sottoscrizione del Protocollo “Mille occhi sulla città”, quale strumento utile a favorire una collaborazione più strutturata tra istituzioni, Forze dell’Ordine e soggetti già presenti sul territorio, con l’obiettivo di definire un calendario di controlli, obiettivi misurabili e una comunicazione trasparente sugli interventi effettuati».
«Non possiamo accettare che la rassegnazione diventi la risposta delle istituzioni di fronte a comportamenti illeciti ormai noti e segnalati. La quiete pubblica e la sicurezza delle nostre strade sono priorità non negoziabili: la cittadinanza santermana merita risposte rapide, controlli costanti, regole applicate con equilibrio ma con fermezza e un’Amministrazione capace di far sentire la propria presenza dove il disagio è più evidente» – si legge a margine della nota.
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