Parco Mele, inciviltà e disagi: il sindaco valuta la chiusura

Schiamazzi notturni, risse e danni alle strutture appena riqualificate. Casone: «Pronti a misure drastiche se non cambia la situazione»
Primi disagi nei pressi del parco Mele.
Come è noto, lo scorso 21 giugno, l’area – ormai divenuto un parco a seguito di lavori di riqualificazione – era tornata nella disponibilità della popolazione. Per l’occasione, poi, era stata anche organizzata una cerimonia di inaugurazione per riconsegnare ufficialmente alla città.
Ma, da subito, alcuni problemi di ordine pubblico si sono palesati nel giro di pochissimo: schiamazzi notturni, ronde di ciclomotori a tarda notte, persone che anche a tarda notte utilizzavano l’area per praticare sport.
A pagarne le spese i residenti della zona che da giorni lamentano tutto ciò.
A complicare la situazione una rissa avvenuta, intorno alle ore 23:30, che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri per sedarla.
Quest’oggi il primo cittadino, Vincenzo Casone, si è recato di prima mattina nell’area del parco per verificare la situazione affidando, poi, ai social la sua profonda amarezza.
Il primo cittadino, poi, nel video apparso sui social ha parlato di come alcuni cittadini abbiano divelto i pop-up del sistema di irrigazione automatica o di come siano costantemente impropriamente utilizzate le aree digitale trasformate, per l’occasione da postazioni per smart working in zone da picnic.
Danni sono stati anche registrati al verde in quanto biciclette elettriche e monopattini sfrecciando all’interno del parco stanno letteralmente distruggendo aiuole e i manti erbosi.
«Volevamo consegnare un gioiello alla città, confidando nel buon senso e nella responsabilità di chi doveva usufruirne. Evidentemente non abbiamo ancora la maturità di poter mantenere un bene intonso» – ha affermato Casone.
Il sindaco ha poi puntato il dito anche contro la mancanza di controllo da parte dei genitori.
«Famiglie inesistenti che non controllano quello che fanno i ragazzi fino alle 3, alle 4 o alle 5 di notte» – afferma il primo cittadino che pur comprendendo il clima estivo pone l’attenzione riguardo tanto sull’ orario di rientro che su quello di una maggiore educazione.
Sul fronte della sicurezza, l’amministrazione – stando alle parole di Casone – ha già attivato diverse misure, sebbene le risorse non siano infinite. L’amministrazione ha previsto infatti di avvalersi di un servizio di vigilanza privata, affidando all’istituto selezionato, il controllo dell’area per gli orari notturni e ha stabilito di garantire, nelle ore pomeridiane, la presenza della Polizia Municipale.
Casone ha voluto ricordare come l’area sia munita di un servizio di videosorveglianza sebbene la legislazione in termini di privacy e alla sanzione dei minori renda le procedure abbastanza complesse.
L’amministrazione, poi, è pronta a pubblicare il bando per la realizzazione di un chiosco con servizi igienici che, si spera, possa garantire una presenza fissa per il controllo.
Il primo cittadino ha voluto ricordare che le forze dell’ordine sono quotidianamente impegnate in emergenze ben più gravi, come incidenti stradali e violenze domestiche, e non è possibile stazionare un “esercito” a presidio fisso del parco.
In ogni caso, nel video, il primo cittadino è stato alquanto categorico preannunciando, a seguito di tutte queste problematiche una riunione d’urgenza con gli uffici comunali e la maggioranza di governo per valutare provvedimenti drastici.
«Non escludo di chiuderlo” – ha dichiarato apertamente il sindaco, paventando l’ipotesi di recintare nuovamente l’intera area in attesa di una soluzione definitiva che ne garantisca la fruibilità in sicurezza.
Infine, non è mancata una stoccata alla minoranza consiliare, accusata di cavalcare la situazione inventando falsi allarmi (come nel caso di presunte cabine elettriche lasciate scoperte) anziché collaborare per incentivare il senso civico della cittadinanza.
La linea dell’amministrazione resta comunque ferma.
«Non ci facciamo sconfiggere da questi comportamenti, saranno loro a doversi adeguare alle regole» – chiude il sindaco.
Commenti
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“Chi rompe paga e i cocci sono suoi” così cita un noto proverbio e quindi, comprendo che non è possibile impegare un esercito per controllare ma basterebbe passare nelle ore giuste e sanzionare severamente, in tutti i sensi, questi incivili, loro e i loro genitori se minorenni. Se vuoi portare l’italiano a seguire le regole lo devi toccare al “portafoglio”, purtroppo è questa la triste realtà e non è giusto chiudere il parco alla maggioranza dei cittadini educati per questi soggetti. MANO PESANTE E FINISCE LA STORIA
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Mi sono già espresso su Facebook: a mio parere sarebbe stato meglio mantenere le recinzioni. Alle ore undici d’estate, molto prima nelle altre stagioni, si chiude e tutti a casa. Mario Bitetti
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Non sono d’accordo, per colpa di qualche sciacallo penalizzare tutta la cittadinanza recintando come un carcere un bene comune. Pugno di ferro e finisce la storia, non possiamo più sottostare a questi quattro deficienti.
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A mio non ci vuole un esercito ma un po’ di pugno duro.
Installare più microcamere, indipendendemente dalla privcy ( chi non ha nulla da nascondere, non teme alla privacy).:
applicare regole severe ai trasgressivi, indipendendemente dall’età ;
Dopo la mezzanotte chiudere il parco.
Prego l’amministrazione di fare le cose alla svelta, prima che succeda qualcosa di dispiacere per la cittadinanza( chissà spaccio di droga, stupri, risse con qualche morticino da portare sulla coscienza. -
È partito male dall’inizio, ovvio e scontato che doveva succedere tutto ciò, queste sono le cose fatte di fretta e furia giusto per…..





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