Due pugliesi protagonisti a “ZeroNegativo”: oltre 700 visitatori al primo festival di fotografia tra arte e natura

Il festival di fotografia indipendente che dal 12 al 14 settembre ha trasformato Villa Poggio Reale a Rufina (FI) in un museo a cielo aperto in Toscana. Tra i fondatori anche gli altamurani Giuseppe Maiullari e Vito Cappiello. Un evento gratuito tra arte, musica e natura.

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Tra i verdi colli fiorentini di Rufina, si è svolto un evento straordinario che ha unito fotografia contemporanea e natura in un connubio senza precedenti.
Dal 12 al 14 settembre, ZeroNegativo, il festival di fotografia indipendente creato da sette ragazzi, ha celebrato l’incontro più autentico tra arte e ambiente nella suggestiva cornice di Villa Poggio Reale.
Un’iniziativa che ha visto la partecipazione di artisti di spicco e ha attirato oltre 700 visitatori tra appassionati, curiosi e professionisti del settore.
DUE ALTAMURANI NELL’ORGANIZZAZIONE 
Tra i fondatori e organizzatori del festival ci sono anche due altamurani, Giuseppe Maiullari e Vito Cappiello, che insieme a Cecilia Cereda, Chiara Novelli, Giovanni Giusti, Nice De Blasio e Giorgio Fornarelli hanno dato vita a un’esperienza immersiva e sperimentale.
Il festival ha proposto un nuovo modo di vivere la fotografia: non più racchiusa nelle convenzioni espositive tradizionali, ma libera di dialogare con alberi, prati e scenografie naturali. Ogni scatto sembrava fondersi con l’ambiente, trasformando la mostra in una vera passeggiata tra arte e paesaggio.
I GIOVANI ARTISTI E I GRANDI FOTOGRAFI
Le opere esposte hanno portato la firma di numerosi giovani artisti emergenti, tra cui Martino Cortigiani, Cristian Iacono, Mara Giammattei, Rosita Liccese, Sabrina Capotorto, Shanti Simonetti, Patrick Scilabra, Matteo Castagnoli, Serena Radicioli e Vincenzo Foglia.
Accanto a loro, hanno partecipato tre grandi fotografi italiani contemporanei nei nomi di Guido Borso, Riccardo Svelto e Anna Adamo, che hanno presentato in anteprima un nuovo progetto fotografico.
La varietà degli stili e delle visioni artistiche ha contribuito a costruire una narrazione visiva unica, arricchita dalle scelte curatoriali del gruppo organizzatore.
LE ATTIVITÀ E LA MUSICA 

ZeroNegativo non si è limitato a un’esposizione: il programma ha incluso talk, workshop e letture portfolio, momenti che hanno favorito il coinvolgimento diretto del pubblico e lo scambio di idee in un contesto rilassato e creativo.

Durante tutta l’esposizione fotografica a Villa Poggio Reale, nel bosco, è andata in scena anche una suggestiva e inedita esibizione con handpan (uno strumento a percussione composto da due semisfere appiattite in acciaio temprato che, unite, gli conferiscono la tipica forma lenticolare e viene suonato con il polso, il palmo e le dita delle mani) del musicista Francesco Novelli, che ha regalato al pubblico un’esperienza sonora immersiva in dialogo con natura e arte.

Ad accompagnare le serate, invece, la musica elettronica del collettivo De Rio, che ha reso ancora più vibrante l’atmosfera del festival.

LE DICHIARAZIONI
«Per noi è stato fondamentale valorizzare il legame tra arte e natura. Ringraziamo l’Amministrazione di Rufina e tutti gli sponsor (NEOS Restauri, Vincent Pet Food Evolution, MarinoBus, COA, TwoRound, Molino Mininni, LABA, GDM Falegnameria) che ci hanno consentito di realizzare questo grande evento, dimostrando che un festival può diventare un ponte tra creatività e territorio», ha dichiarato Vito Cappiello.
Sulla stessa linea, Giuseppe Maiullari ha aggiunto: «Un grazie di cuore a tutti gli artisti che hanno esposto e a quanti hanno partecipato alla nostra “Opencall”. Senza il loro contributo questo festival non avrebbe avuto la stessa forza».
UN FESTIVAL CHE GUARDA AL FUTURO
ZeroNegativo ha dimostrato che la fotografia può trasformarsi in un’esperienza multisensoriale, capace di dialogare con il pubblico in modi nuovi e inaspettati. Un festival che non solo celebra l’arte, ma anche la sostenibilità e il legame con il territorio, destinato a crescere e a consolidarsi come punto di riferimento per la fotografia contemporanea indipendente.
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