Amministrazione comunale, Digregorio (Liberali per Santeramo): «Tutto studiato a tavolino per bilanciare i pesi politici con il manuale “Cencelli”»

Michele Digregorio, esponente dei Liberali per Santeramo
L’esponente politico, che non siederà tra i banchi del consiglio comunale in questa consiliatura, commenta gli ultimi accadimenti politici che hanno portato alla nomina degli assessori ivi compresa l’esclusione di Puglia Favorevole
Gli odierni accadimenti politici che, nel giro di poche ore, hanno visto delinearsi il quadro politico della maggioranza di centrosinistra danno il via ai primi commenti.
Quest’oggi, infatti, si sono registrati tre ben distinti atti.
Ad aprire il “valzer” la comunicazione dell’ingresso nel Partito Democratico del sindaco Vincenzo Casone. A seguire la comunicazione della nascente federazione tra i Popolari con Casone e Insieme per Santeramo e, non da ultimo, il chiudersi del cerchio sulla composizione della giunta del Casone-bis.
In pieno clima estivo, dunque, in un solo giorno si è registrato il risveglio della politica locale profondamente abissatasi in uno strano e innaturale “letargo” post elezioni.
Dal giorno del ballottaggio, fatta eccezione per i naturali auguri di buon lavoro al nuovo sindaco, le opposizioni non avevano battuto ciglio riguardo quanto accadeva in maggioranza.
Primo a commentare l’evoluzione politica delle ultime ore è l’ex consigliere comunale, già candidato nella lista dei Liberali per Santeramo (a supporto del candidato sindaco Zeverino Digregorio), Michele Digregorio con un comunicato giunto in Redazione.
Ricordiamo che Digregorio, in questa consiliatura, non sarà presente in consiglio comunale.
«Esprimiamo – si legge nel comunicato – i nostri auguri di buon lavoro al Sindaco e alla sua Giunta Municipale nella speranza che si adoperino nell’interessa di intera comunità santermana; il prolungato dialogo (confronto) all’interno della maggioranza lo riteniamo abbastanza naturale quanto si tratta di una “coalizione”; certo ci ha sorpreso notare che una forza politica, rappresentata in Consiglio comunale con un proprio Consigliere di maggioranza, è stata completamente estromessa dalla composizione della Giunta, questo porta a pensare che forse piuttosto di naturale confronto si sarà trattato di una discussione abbastanza animata che mirava alla occupazione delle posizione di “potere”».
«Dalla stampa – commenta l’esponente dei Liberali per Santeramo – apprendiamo altre due importanti novità, quella che era una coalizione formata da ben sei forze politiche si è ridotta, sostanzialmente, ad una maggioranza formata dal PD e dai Popolari visto che il Gruppo Insieme per Santeramo si è federato (praticamente è stato inglobato) con il gruppo Popolari con Casone. Dall’altra parte si apprende, anche, che il Sindaco ha aderito al Partito Democratico, a questo proposito premesso che le scelte politiche di ognuno sono insindacabili ci sarà consentito fare una breve considerazione».
Digregorio, poi, commenta le parole con le quali il sindaco Casone commentava il suo ingresso nel PD.
Il rieletto sindaco, infatti, ha giustificato l’adesione al Partito democratico quale «evoluzione» della sua esperienza civica.
«Caro Sindaco, l’affermazione “la mia esperienza civica possa evolversi …”per giustificare l’adesione al PD, che noi riteniamo essere maturata da evidenti motivi di opportunità (ancorché legittimi in politica), ci sembra un tantino pretestuosa per una persona con il suo trascorso politico».
«Questi ultimi passaggi politici – commenta Digregorio – ci danno la lettura e la spiegazione sia dei tempi che soprattutto del perché non vi erano spazi per coinvolgere, all’interno della Giunta, altri Gruppi della coalizione che non hanno avuto la possibilità di eleggere un proprio rappresentante in Consiglio comunale, come pure la Lista Puglia Favorevole che nonostante abbia eletto un proprio Consigliere è rimasta fuori dalla stanza del potere (Giunta comunale). Tutto torna, ecco il risultato del famoso manuale “Cencelli”».
Il riferimento è alla decisione di non inglobare, tra le forze politiche rappresentate in giunta, la lista di Puglia Favorevole che, in consiglio comunale, verrà rappresentata da Giuseppe Natuzzi. Per quest’ultimo, infatti, si prospetta il ruolo di consigliere comunale cui il sindaco dovrebbe attribuire delle deleghe (si parla in fatti delle deleghe al contenzioso, verde pubblico e decoro urbano).
«Da una parte il Partito Democratico con tre consiglieri comunali rappresentato da due assessori e il Sindaco, dall’altra parte un Gruppo di sei consiglieri comunali (Popolari con Casone e Insieme per Santeramo) che per pareggiare il peso, ricorrendo al famoso manuale “Cencelli”, viene rappresentato da tre assessori (compreso il vicesindaco) e il presidente del consiglio».
«La composizione della Giunta comunale – si legge a conclusione del comunicato – è stata fatta per impedire l’ingresso di personaggi non perfettamente allineati al nuovo gruppo di potere: i Popolari con Casone. Un vecchio esponente politico nazionale della cosiddetta prima Repubblica diceva: a pensare a male degli altri si fa peccato, spesso si indovina».
Le prossime ore, complice l’avvicinarsi della prima assise consiliare della neo eletta amministrazione comunale, con buona probabilità riserverà ulteriori spunti di riflessione politica.
Commenti
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Speriamo che i cittadini aprano gli occhi su cosa sta avvenendo. Siamo stati ingannati per i loro giochi opportunistici.
Se qualcuno di onesto c’è, si faccia avanti! Perché i nodi prima o poi vengono al pettine. -
Perchè, egregio signor Digregorio, voi non avreste fatto lo stesso? Ho come l’impressione che sia un pizzico di invidia che vi fa ragionare in modo così rancoroso. Dove ci sono più forze che compongono una coalizione è in base ai risultati elettorali che si assegnano le cariche. Elementare Watson!
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Non sempre è così. Infatti il sindaco stesso aveva dichiarato che avrebbe seguito regole diverse stavolta. E invece, la storia si ripete.
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Forse il signor Digregorio voleva farla lui la giunta!!!!
Ma con quale pretesa???? Sicuramente solo lui lo sa….. -
Mah, non credo. Semplicemente siamo ancora in democrazia (spero) e tutti hanno diritto di pensiero e parola. Anche senza una poltrona. Ognuno gioca il suo ruolo: chi più e chi meno in vista. Mi auguro sempre nel rispetto delle leggi e delle persone. Anche perché il paese è piccolo ma il mondo è grande…la ruota prima o poi gira.





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