Coronavirus, prorogate al 13 aprile le disposizioni anti-contagio vigenti nel comune di Santeramo

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Restano quindi in vigore le chiusure di cimitero, isola ecologica, piazze e giardini. Ancora inibite le slot machine e la somministrazione di alimenti e bevande nei bar delle stazioni di servizio di tutto il territorio comunale
Prorogate, con apposita ordinanza sindacale n. 18 di quest’oggi 4 aprile, tutte le misure straordinarie di contenimento del contagio e diffusione del Coronavirus predisposte per il territorio comunale di Santeramo.
Nel tempo, infatti, il sindaco di Santeramo con apposite ordinanze (n. 10 del 13 marzo, n.11 e n. 13 del 16 marzo, n. 14. Del 17 marzo, n. 15 del 19 marzo e n. 16 del 23 marzo) aveva limitato alcuni accessi a luoghi pubblici comunali così come imposto la sospensione di alcune attività.
Con la proroga delle misure anti-contagio predisposte dal Governo che ha portato alla proroga di valenza degli effetti prodotti dai vari Dpcm (la iniziale scadenza era il 3 aprile ora prorogata al 13 aprile) anche la durata delle varie ordinanze comunali conseguenti sono state prorogate al prossimo 13 aprile.
Nello specifico, quindi, resterà chiuso il cimitero comunale (salvo i casi previsti per lo svolgimento in forma strettamente ristretta di riti di tumulazione), il centro comunale di raccolta rifiuti (la cosiddetta “Isola ecologica”) così come anche resterà ancora in vigore il divieto di accesso h24 a parchi, giardini, piazze, pinete e altri luoghi di aggregazione.
Resteranno quindi, sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno dei bar annessi alle stazioni di servizio su tutto il territorio comunale così come resterà ancora interdetto l’uso di slot machine e ad ogni ulteriore attività ludica, di gioco e scommessa in genere, anche all’interno degli esercizi commerciali abilitati, comprese le tabaccherie.
Resterà ancora vietato lo svolgimento di ogni attività sportiva o motoria all’aria aperta sul territorio comunale di Santeramo in Colle anche in forma individuale.
Restano sempre valide le solite prescrizioni ovvero di non uscire di casa se non per casi di estrema necessità (salute, lavoro e spesa).
L’invito per tutti i cittadini è sempre quello di attenersi rigorosamente al rispetto di tali divieti. I trasgressori, infatti, saranno puniti a norma di legge.
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