Politica

Ballottaggio Comunali 2022, i numeri e la composizione ufficiale del consiglio comunale

La Redazione
L'aula Consiliare del Comune di Santeramo in Colle
Si attende ora la proclamazione degli eletti. Solo allora la nuova amministrazione comunale potrà iniziare, ufficialmente, la propria azione di governo
scrivi un commento 154

Si sono concluse, in nottata, le operazioni di scrutinio a seguito del ballottaggio utile ad eleggere il nuovo sindaco di Santeramo.

Alla fine, come già preannunciato in nottata da Santeramolive.it (che ha seguito tutte le fasi di questa campagna elettorale), ad avere la meglio è stato Vincenzo Casone (candidato sindaco delle liste Lista “Con”, Noi di Centro, Partito Democratico, Popolari con Casone e Senso Civico) che, con 6.959 voti (pari al 60,82%), è diventato il nuovo sindaco di Santeramo.

Michela Nocco, della coalizione di centrodestra denominata “Adesso Santeramo” (Amiamo Santeramo, Orgoglio Santeramo, Santeramo Centro, Civici per Santeramo, Forza Italia, Fratelli d’Italia, LEI – Libere Energie Innovative, Innoviamo e Santeramo Popolare), ha raccolto 4.481 preferenze (pari al 39,18%).

Veniamo a qualche dato a partire dall’esito del I turno.

Casone è il candidato che, numeri alla mano, ha più monetizzato in questa seconda tornata.

Lo scorso 12 giugno, infatti, il neosindaco raccolse 4.784 preferenze. In buona sostanza 2.175 persone in più, rispetto al primo turno, hanno scelto il candidato di centrosinistra.

Diverso discorso per la candidata Nocco. Al primo turno, infatti, Michela Nocco raccolse 4.760 preferenze.
Confrontando i voti tra i due turni elettorali la candidata di centrodestra ha raccolto 279 voti in meno.

Dall’esito del ballottaggio quindi prende forma, ufficialmente, il nuovo consiglio comunale che, come si ricorderà, Santeramolive.it già lo scorso 14 giugno, aveva teorizzato.

La maggioranza che supporterà Casone sarà la seguente:

  • 4 consiglieri per la lista “Popolari con Casone” ovvero Doriana Giove, Ada Solimena, Nicola Lanzolla e Fabio Schiavarelli
  • 3 consiglieri per la lista “Con Casone” ovvero Nunzio Digregorio, Pino Santoro e Rosanna Lella.
  • consiglieri per la lista  “Partito Democratico” ovvero Camillo Larato e Francesco Tritto
  • 1 consigliere per la lista  “Senso Civico” ovvero Nicola Lovecchio

Pari verso l’opposizione sarà così composta:

  • 2 consiglieri per la lista “Fratelli d'Italia” ovvero Debora Gatti e Michele Digregorio
  • 1 consigliere per la lista “Civici per Santeramo” ovvero Raffaele Maffei
  • il candidato sindaco sconfitto al Ballottaggio ovvero Michela Nocco
  • Michele D’Ambrosio (candidato sindaco non eletto collegato alla lista lista “Per il Sereno”)
  • Maria Anna Labarile (candidato sindaco non eletto collegato alle liste “MoVimento 5 Stelle” e “La Civica”).

Tale composizione (sebbene ancora tutta da ratificare da parte della Commissione elettorale) scaturisce non solo dall’esito del voto del 12 giugno ma anche dai mancati apparentamenti (quantomeno formali) per il ballottaggio.

Sia D’Ambrosio (con riferimento alle proprie liste “Democratici è Sereno” (DèS) e “Santeramo giusta) quanto Maria Anna Labarile (esponente del MoVimento 5 Stelle e vicesindaco uscente) non avevano dato alcuna indicazione pubblica di voto lasciando, di fatto, il proprio elettorale libero di decidere.

Stessa scelta, sebbene non dichiarata ufficialmente, per gli elettori del candidato delle “Partite Iva”, Scaramuzzi.

Diverso invece era stato l'orientamento di Sinistra Riformista per Santeramo (composta dai trasfughi di Sinistra Italiana) che, in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, avevano lasciato ampiamente intendere (sebbene non l'abbia palesemente esplicitata) la propria posizione pro-Casone.

Passata la tornata elettorale imperversa il toto-giunta.

Da quanto pubblicamente dichiarato Casone adotterà un criterio meramente politico (in gergo il famoso “manuale Cencelli”) nella selezione dei componenti della squadra che lo affiancherà nel ruolo di primo cittadino.

Come da applicazione del Tuel (Testo Unico degli Enti locali) in un comune come quello di Santeramo (superiore ai 15mila abitanti) la giunta in totale avrà 6 componenti (sindaco + massimo 5 assessori).

Il Sindaco nominerà i componenti della Giunta, tra cui un vicesindaco, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi (art. 46, Tuel). Nel caso specifico nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico (art. 1, c. 137, legge n. 56/2014). In buona sostanza almeno 2, di regola, dovrebbero essere le donne presenti all’interno dell’organo esecutivo comunale.

Si attende ora la proclamazione degli eletti. Solo allora la nuova amministrazione comunale potrà iniziare, ufficialmente, la propria azione di governo.

Entro 3 giorni dalla proclamazione degli eletti verranno pubblicati i risultati delle elezioni all’Albo pretorio del Comune. Fatto ciò, entro 10 giorni dalla proclamazione, il neosindaco dovrà convocare la prima seduta del consiglio Comunale.

Ovviamente sono passate solo poche ore dalla fine delle operazioni elettorali e, ancora, tutto è in divenire.

SanteramoLive.it, come sempre, seguirà tutte le fasi di questa nuova pagina della politica santermana.

lunedì 27 Giugno 2022

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti